Venerdi 10 marzo 2006.
Dopo aver passato l’intera giornata a scrivere email in giro per trovare qualcosa da fare, esco di casa verso le 6. Direzione Brooklyn. Mangio un hamburger salutare al Better Burger (1614 Second ave) qui dietro casa. Il loro motto è proprio questo ed effettivamente sembra cucinato con più cura dei soliti. Mi abbuffo e vado a prendere la metro. Union Square si cambia. L train to Brooklyn. Scendo dopo quasi 20 minuti a Bedford Ave dopo essermi fatto il fiume in un tunnel sotteraneo. Salgo per strada e mi rendo conto che Brooklyn non è Manhattan. In giro pochissima gente. Zero macchine. Calma, silenzio. Mi ero quasi dimenticato della sensazione di camminare da soli per strada la sera. Ecco, effettivamente mi viene naturale guardarmi in giro, ma non c’è nulla di cui preoccuparsi. Mi faccio una bella passeggiata e arrivo al Warsaw (261 Driggs Ave).

Il Warsaw non è il solito locale per concertini, infatti trattasi del centro culturale polacco di Brooklyn munito di una spettacolare sala da concerti con pavimento adirittura in parquet. Stasera in programma ci sono tre band. Les Savy Fav guidano il lotto come headliners. Bene, la serata si prospetta lunga e quindi decido di farmi un giretto. Mentre osservo la sala mi rendo velocemente conto che questa mecca del rock di Brooklyn è veramente un centro culturale polacco. Cameriere, sicurezza, cucina, non c’è niente che non sia polacco. Anche la birra alla spina è polacca e scorre decisamente a fiumi. Esco per fumare. Chiedo l’accendino a Laurie, gentile comincia lei ad attaccare bottone. Lei non è polacca. Laurie, stranamente, è già stata a Lugano. Ma com’è possibile che tutti ci sono già stati. Comunque, fumo, Laurie e i suoi amici sono simpatici. Passiamo la serata insieme.


Concerto fantastico. I Les Savy Fav sono bestie da palcoscenico, soprattutto il cantante che risulta essere uno dei personaggi più carismatici e con presenza scenica che io abbia mai visto. La loro fama è motivata.


Sono felice, ho fatto bene a spingermi a Brooklyn per vedere questo concerto. Laurie e i suoi amici mi chiedono il numero di telefono. Vogliono adottarmi. Li saluto sorridente e torno verso la metro, Manhattan baby, ciao Brooklyn, ci si vedrà preto. Chiamo Vana, sta bevendo qualcosa al Sunburnt Cow (137 Ave C- btw 8th and 9th street). Il posto proprio non mi piace. Particolarità nel gazebo super arredato sul fondo del locale, fumano tutti. Todd, il tipo conosciuto al Prawda in settimana mi dice di raggiungerlo al Broome Street Bar (363 West Broadway- Broome). Ok, taxi e via. Arrivo e mi rendo conto che più che raggiungerlo sono andato a raccoglierlo. Todd è da sbattere via e si decide quindi di andare a mangiare al Veselka (144 Second Ave- 20th), un ristorante Ucraino nell’east village. Aperto 24 ore me ne ricorderò. Può sempre venire utile. Mangio un reuben, che scopro essere un tipico panino ucraino. Nel frattempo due ragazzi si baciano al bancone. New York è anche questa.
Una foto trovata sul net dei Les Savy Fav. Si commenta da sola.

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